Cupcake al cioccolato 

Buongiorno a tutti..

Sono le 9 mattino e qui nel Salento ci sono già 30 gradi ☀️☀️☀️ e io cosa vi propongo? Dei golosi cupcake al cioccolato 🍪🍩 da preparare velocemente e portare in spiaggia per i vostri bambini 👧🏼👦🏼


È da tanto che cercavo una ricetta semplice ma al tempo stesso non scontata, finalmente ho trovato una ricetta da fare con il Bimby, ma si può fare tranquillamente anche con un comune sbattitore elettrico 🤙🏻

I primi cupcake li ho fatti per la festa di compleanno di mia figlia decorati con un ricciolo di panna fresca che faceva tanto estate e golosità, ma gli altri li ho preparati come colazione o per merenda da “smerciare” alle amichette dell’asilo 👯 

Vi scrivo gli ingredienti e il procedimento, preparare carta e penna 📝 

INGREDIENTI per 30 CUPCAKE

200 ml di latte parzialmente scremato

100 g di cioccolato fondente fuso

120 g di burro fuso

250 g di farina tipo 00

140 g di zucchero

2 uova

1 bustina di lievito per dolci

1 pizzico di sale

PREPARAZIONE

1. Versate il cioccolato fondente nel boccale del vostro Bimby, e impostate il robot a velocità “turbo” per 10 secondi,

2. aggiungete ora il burro (precedentemente fuso in un pentolino a fiamma dolce), lo zucchero e le uova delicatamente, servendovi di una frusta per evitare di formare grumi), impostate ora il Bimby a velocità 5 per 20 secondi,

3. unite al composto ottenuto, la farina, il latte, il lievito per dolci e un pizzico di sale mantenendo sempre la velocità 5 per altri 20 secondi (in questa fase aiutatevi con una spatola per rimuovere man mano il composto aderito alla superficie del recipiente),

4. a questo punto non vi resta altro che versare il contenuto all’ interno degli stampini per muffin (ne esistono diverse tipologie: a silicone, alluminio, a teglia ecc), facendo attenzione a riempire solo per metà i pirottini precedentemente imburrati (evitando cosi che l’ impasto possa fuoriuscire dai bordi durante la cottura),

5. riponete gli stampini in forno già preriscaldato a 180° per 15-20 minuti, per verificare la cottura fate sempre la “prova dello spaghetto”.



Cosa ne pensate? Lasciate un commento e rifate la ricetta 😋🍪🤙🏻🤗 

A presto

Ale😘

10 alimenti da evitare dopo le 17 

La sera bisogna star leggeri: lo dice il medico, lo dicono le nonne (non tutte!) ed è effettivamente vero. Esiste una lunga lista di alimenti che, per vari motivi, sarebbe meglio consumare nella prima parte della giornata. 

Dopo le 17 diventa difficile smaltire grassi, carboidrati e zuccheri, il metabolismo rallenta e ci sono meno occasioni per fare movimento. Alcuni cibi sono intuibili, altri sono vere e proprie sorprese; l’importante è conoscerli e prendere nota!


Ecco cosa non mangiare dopo le 17:

Pasta. Specialmente se raffinata, diventa difficile da digerire e fa ingrassare.
Gelato. Grassi e zuccheri; ovvero, ‘come ingrassare e dormire male’.
Cioccolato. Contiene caffeina che può disturbare il sonno.
Alcolici. Sono molto calorici e, inoltre, potrebbero causare disidratazione durante la notte.
Cereali. Se sono consigliati per la colazione c’è un motivo: contengono troppo zucchero.
Caffè. Pieno di caffeina. Se siete studentesse e dovete studiare di notte però è ok.
Bevande energetiche. Anche queste vi impediranno di riposare bene e poi sono zuccherate.
Asparagi. Sono diuretici e potrebbero costringervi a qualche gita dal letto al bagno.

Carne rossa. Difficile da digerire quando il metabolismo si fa lento, potrebbe essere causa di sogni agitati.

Pomodoro. Può darvi acidità di stomaco e causarvi un po’ di reflusso indesiderato.
Pizza. Una bomba calorica, quando pensate di smaltirla?
Pasticcini. Anche qui zuccheri e grassi difficili da smaltire.
Snack. Stessa storia dei pasticcini; certo se volete fare una corsetta serale…
Patatine. Un must dell’aperitivo, ma anche un sicuro accumulo di grasso.
Fritture. Il fritto non andrebbe consumato neanche di giorno, figuriamoci la sera: troppo grasso.
Fagioli. Creano aria nell’intestino. Da evitare assolutamente se siete in compagnia.
Pane. Come la pasta è ricco di carboidrati; difficile smaltirli la sera.
Formaggi freschi. Difficili da digerire, con qualche grasso di troppo, meglio di no.
Latte. Un alimento completo, ma pesante dopo una certa ora. Si salva la variante senza lattosio.
Broccoli. Fermentano durante la digestione e potrebbero causare gonfiori.
Burro di arachidi. Grasso, supercalorico, da pancetta istantanea.
Bibite gassate. Sono zuccherate, formano aria e causano gonfiore.
Torrone. Troppo zuccherato, potrebbe agitare il vostro sonno
Sedano. Come gli asparagi è un po’ troppo diuretico. Almeno è sano.
Frutta secca. Molto energizzante: ottima per il mattino, meno per la sera.
Peperonata. Pesantina: abbiate pietà della vostra digestione.
Caramelle. Troppo zuccherate, difficili da smaltire e fanno pure male ai denti.
Liquirizia. Energizzante e diuretica. Rischiate di star sveglie nel letto con lo stimolo di far pipì.
Pere. L’alto contenuto di fruttosio potrebbe causare gonfiori.
Burro. Il grasso reso alimento. Non lo smaltireste neanche correndo una maratona!
Qualcuno potrebbe anche dire… e cosa è rimasto da mangiare!?? Beh tanto altro ancora, come carne bianca, pesce, verdure a foglia larga, riso, ecc… magari potrei anche includere una lista degli alimenti da non associare.. cosa ne pensate? 
A presto

Ale 😘

Finanza green

Sebbene non esista una definizione comunemente accettata di climate change, con questo termine si vuole indicare le concrete possibilità di transizione verso una società a basso contenuto di carbonio e agli strumenti che potrebbero essere usati. Rientrano nel concetto di finanza del clima anche i trasferimenti finanziari verso i paesi in via di sviluppo per aiutarli ad affrontare i loro problemi di adattamento ai cambiamenti climatici.


Detto questo, secondo il Climate Policy Initiative (CPI) per mantenere l’aumento della temperatura al di sotto della soglia dei 2°C rispetto ai livelli preindustriali, servono ingenti investimenti globali nel settore energetico, pari a circa 1.200 miliardi di dollari all’anno.

Nel settore privato sembra esserci un crescente entusiasmo per le attività ‘green’ che vanno dalla riconversione dei cicli produttivi, al trasporto pubblico, a nuovi modelli di organizzazione sociale. “Il finanziamento dell’economia a basso tenore di carbonio può creare buone occasioni di business, ha dichiarato Francesco Ferrante, Vicepresidente di Kyoto Club. «Ora questo cambio di approccio non dev’essere vanificato ed è per questo che è necessaria una strategia politica – innanzitutto su energia e clima, ma anche più in generale sulla bioeconomia – da parte delle istituzioni e della politica, insieme a un adeguato cambio di passo anche nel sistema creditizio».

E’ questo l’obiettivo del nuovo portale della finanza green, ovvero favorire la partecipazione delle imprese italiane attive nel settore della green finance ai fondi di cooperazione internazionali. L’iniziativa è stata presentata da Confindustria e Kyoto Club nel corso del convegno «La finanza per il clima opportunità per le imprese».
Perché se è vero che la finanza green è l’occasione per riportare la finanza al servizio dell’economia reale, soltanto un modello di partenariato pubblico privato sembra essere in grado di attrarre investitori privati e ridurre il rischio che nel caso degli investimenti verdi è piuttosto alto.

Per il Presidente del Comitato Industria e Ambiente di Confindustria Claudio Gemme, per un paese manifatturiero come l’Italia, con una leadership tecnologica indiscussa in alcune aree tra le quali appunto l’efficienza energetica, «il ruolo del portale per la finanza verde sarà quello di supportare e ridurre le barriere informative alla partecipazione delle imprese alle gare internazionali per l’assegnazione dei fondi nel settore della green economy».

«La finanza climatica mobiliterà a livello internazionale risorse che non hanno precedenti», ha aggiunto Gemme. «Si stima il valore delle operazioni di finanziamento per investimenti connessi alla sostenibilità siano stati di quasi 738 miliardi di Euro».

Tra queste ci sono i green bond, strumenti finanziari dedicati allo sviluppo sostenibile ancora poco conosciuti in Italia. Ma non per Enel. Il colosso italiano dell’energia ha appena collocato un green bond da 1,25 miliardi di euro per offrire agli investitori istituzionali e retail interessati agli investimenti sostenibili strumenti che prevedono la destinazione esclusiva dei proventi a progetti «verdi» e per molti anni i leader politici mondiali hanno snobbato la questione climatica, lo scorso anno sotto la presidenza cinese, il G20 ha finalmente riconosciuto che lo sviluppo economico non può prescindere dalla protezione dell’ambiente e che la transizione energetica per rendere così possibile la decarbonizzazione deve necessariamente passare per il sistema finanziario.

Certo, la volontà di affrontare sfide come ad esempio la questione dei sussidi ai combustibili fossili, che vanno eliminati entro il 2020, è in gran parte nelle mani dei governi. Ma è anche bene ricordare che quanto promesso a Parigi non sarà comunque sufficiente a scongiurare aumenti importanti della temperatura media del pianeta.

Fonte Home Green Home Blog

A presto

Ale🤔