Monteco e il Codice Braille

Ciao a tutti,

oggi ci parlo di un argomento molto delicato, la cecità cioè di una condizione caratterizzata dall’assenza del potere visivo!  Avete mai chiuso gli occhi e percorso un tratto della vostra casa simulando questo “handicap”? Io in tutta onestà vi dico che l’ho fatto, un pò per gioco, un pò per simulare lo stato d’animo di chi purtroppo ha questo deficit…

I dati più recenti indicano che i soggetti affetti da questo deficit visivo sono circa 39,8 milioni…

Chi ha la fortuna di avere il dono della vista non ci pensa, ma gli ostacoli che una persona non vedente deve affrontare quotidianamente sono tantissimi. Dal percorrere tranquillamente un tratto di strada, al lavarsi, al vestirsi, al mangiare, al tenersi informati con i potentissimi mezzi di comunicazione… Di norma la mancanza della vista affina gli altri sensi; ciò è una parziale compensazione del senso che è venuto a mancare. Particolarmente sviluppati sono per esempio l’udito e il tatto. E proprio grazie al tatto che i ciechi sono in grado di imparare il BRAILLE, un codice di scrittura e lettura inventato nel 1829 dal francese Louis Braille. Si tratta infatti di un sistema di scrittura che si basa su sei punti in rilievo; grazie ad esso si ha la possibilità di rappresentare le lettere dell’alfabeto, le lettere accennate, i numeri, i simboli matematici, la punteggiatura e i segni musicali. I caratteri sono rappresentati su una cella che è formata da sei punti che vengono disposti in due colonne e tre righe.

 

il braille_clip_image002

alfabeto braille

 

Anche chi ha questo handicap ha diritto ad avere una vita quanto più possibile autonoma. Anche la gestione dei rifiuti domestici è un indice non trascurabile. Monteco, l’azienda che da poco è subentrata nella gestione della raccolta dei rifiuti a Lecce, ha pensato di aiutare i ciechi e gli ipovedenti per consentire anche a loro di conoscere le nuove regole del Servizio di Igiene Urbana ed ha fatto predisporre, con la preziosissima e indispensabile collaborazione dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e del Centro Tiflotecnico di Lecce, delle etichette in plastica rigida per i bidoncini domestici e delle brochure in BRAILLE. Un gesto di spiccata sensibilità che potrà aiutare chi è meno fortunato di noi…

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Cosa ne pensate??? Fatemelo sapere lasciando un commento quì sotto e mi raccomando facciamo di tutto per ABBATTERE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE AGEVOLANDO CHI, PER ALCUNI ASPETTI, E’ MENO FORTUNATO DI NOI!!!!

XOXO Ale 😉

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