LAVORO E L’ESTATE ADDOSSO

Ciao a tutti,

l’ESTATE ADDOSSO è il titolo dell’ultima canzone di Jovanotti, e per molti è proprio così… Lavorare con 40° addosso non è il massimo, si suda, ci si sente fastidiosi, ci si innervosisce e ti passa la voglia di lavorare… 😦 Ma oggi come oggi lavorare è un lusso, quindi bisogna munirsi di pazienza, tanta acqua e lavorare sempre col sorriso 😀 😀 😀

A tal proposito  il deputato laburista Linda Riordan sta spingendo all’approvazione di una legge che obblighi i datori di lavoro a mandare a casa il personale se la temperatura del proprio ambiente lavorativo è superiore a 30°C, o 27°C per coloro che svolgono lavori usuranti.

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La proposta di legge presentata da Riordan è contenuta in una mozione parlamentare che ha attirato le firme di 17 deputati da quando è stata presentata, all’inizio di luglio.

La mozione evidenzia che i lavoratori, da quelli che trascorrono le loro giornate nei panifici industriali a quelli che lavorano negli uffici, sono spesso sottoposti a temperature che possono avere un serio impatto sulla loro salute e il benessere.

Le conseguenze di fabbriche e uffici eccessivamente caldi possono includere disagi, stress, irritabilità e mal di testa, ma anche affaticamento al cuore e ai polmoni, vertigini, svenimenti e crampi a causa della perdita di liquidi. Il che significa anche riduzione della soglia di attenzione che a volte, soprattutto in alcuni tipi di impiego, può essere molto rischiosa.

Nel 1992 in un regolamento britannico che disciplina la salute e la sicurezza sul posto di lavoro, è stato stabilito che le temperature negli ambienti di lavoro non dovrebbero scendere sotto i 13-16°C se l’attività che si svolge richiedere un notevole sforzo fisico. Ma non vi è alcun limite massimo. Secondo le linee guida infatti si parla di “tutte le misure ragionevoli che dovrebbero essere prese per raggiungere una temperatura abbastanza confortevole”.

Per questo è stata proposta l’introduzione di una temperatura massima legale di 30 gradi da parte del Trade Union Congress. E la mozione della deputata Riordan esorta il governo ad adottare questi livelli trasformandoli in legge.

Lavorare quando fa troppo caldo. Per la Gran Bretagna è un problema da non sottovalutare per la salute dei proprio lavoratori.

E in Italia? Le temperature, soprattutto al Sud, superano di gran lunga il picco massimo raggiunto in Gran Bretagna, eppure molti di noi lavorano con tali condizioni…

LO SAPEVATE???? Intanto vi invito a visitare le nostre coste salentine e poi fatemi sapere 😉 😉

Salento

XOXO Ale 😉

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4 Replies to “LAVORO E L’ESTATE ADDOSSO”

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