KEFIR

Ciao a tutti,

finalmente trovo un pò di tempo per scrivere, giorni impegnativi tra lavoro, famiglia, proposte, progetti futuri, ma è arrivato il momento di mettere in pausa il resto e dedicarmi al mio blog 😉

Conoscete il Kefir? io ho scoperto questa bontà grazie ad una mia amica che frequenta i corsi in palestra con me…
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 DESCRIZIONE
 
Il KEFIR è una bevanda a base di latte che ricorda molto il gusto dello yogurt bianco naturale, ma è leggermente meno acido e quindi più gradevole.  La sua consistenza è fluida e cremosa. 
 
Lo si beve così come è, ma lo si può utilizzare in cucina sia per fare dolci, salse, dessert al cucchiaio e così via, io ad esempio lo bevo per pranzo, quando non ho il tempo di fermarmi e fare una pausa pranzo a dovere, arricchito con delle fragole fresche..
 
Il Kefir non è assolutamente qualcosa di chimico, ma anzi è totalmente naturale e si basa sulla fermentazione del latte attraverso dei granuli, ossia dei fermenti. La base è il latte, che può essere sia fresco che a lunga conservazione, intero, parzialmente scremato o scremato. La tipologia del latte non altera e non incide assolutamente sul risultato finale. Anzi, io non ho mai provato, ma che chi usa anche quello di capra, di pecora e di soia.
 
“Oltre ai fermenti il Kefir contiene minerali e aminoacidi essenziali biodisponibili che aiutano a mantenere lo stato di salute dell’organismo. Le proteine di alto valore biologico presenti nel kefir sono meglio utilizzabili dall’organismo. Il triptofano, è un aminoacido essenziale abbondante nel Kefir che ha effetti sul sistema nervoso anche perchè il kefir contiene in abbondanza calcio e magnesio biodisponibili, che sono importanti minerali in grado di migliorare la funzionalita’ del sistema nervoso. Sensibile è anche la liberazione di treonina, prolina e lisina. Il Kefir fornisce ampia disponibilità di fosforo, che è uno dei più grandi elementi costitutivi del nostro corpo e aiuta ad utilizzare meglio i carboidrati, e le proteine per la crescita cellulare, per il loro mantenimento ed interagisce nell’accumulo e nella disponibilità energetica. Il Kefir è ricco in Vitamina B9 (acido folico), B12 (cobalamina), B1 (tiamina) e vitamina K. E’ un eccellente sorgente di biotina; queste vitamine del gruppo B aiutano l’organismo a meglio assimilare altre vitamine del gruppo B come B5 (acido pantotenico). Il rifornimento adeguato di queste vitamine agisce positivamente nella regolazione del sistema nervoso e del sistema renale, e sembrano in grado di promuovere la longevità. E’ un buon prodotto alimentare per le persone lattosio intolleranti perchè ricco di Beta-galattosidasi (lattasi) ed è povero di lattosio in quanto con la fermentazione ne è stato idrolizzato circa il 30%.” (cit. Kefir.it)
 
Riequilibratore della flora batterica intestinale, probiotico, favorisce la crescita delle difese immunitari, antitumorale, proprità antibiotiche, abbassa il livello nella saliva del batterio causa delle carie, contiene molto acido folico utile alle donna in gravidanza e così via…. Il suo nome deriva proprio dalla parola turca Keif che significa benessere. E’ un alimento adatto a tutti, dai piccini agli anziani in quanto oltre ad apportare molti benefici è anche altamente digeribile. E’ una delle culture lattiche più antiche e sembra sia nato nel Caucaso.
 
Il Kefir si presenta sotto forma di granuli, palline piccole, biancastre e morbide che si agglomerano in colonie. Con il passare dei giorni e quindi delle fermentazioni si riproducono e aumentano di volume e di quantità. Quindi dopo un pò è necessario lasciare il quantitativo che ci necessita e il restante lo possiamo regalare, mangiare o gettare via.
 
Per la preparazione del Kefir servono 24 ore di fermentazione, che deve avvenire fuori dal frigo, quindi una volta messi i granuli nel latte non vi resta che tappare il contenitore e lasciarlo su un ripiano della cucina a temperatura ambiente. La fermentazione può essere prolungata fino a 48 ore se vorrete un kefir più acido. In questo regolatevi via in base ai vostri gusti, magari prima provate con le 24 ore poi prolungate e sentite come lo preferite. Una cosa importante è che il coperchio del contenitore non deve mai essere completamente chiuso, ma solo appoggiato sopra. Questo perchè all’interno avverrà una vera e propria fermentazione e quindi l’aria deve circolare.  
 
Una volta fermentato e filtrato (dopo vi spiego meglio) potreste decidere di lasciare il contenitore con il kefir ancora fuori dal frigo per altre 24 – 48 ore invece di metterlo in frigo, questo per far sì che sia ancora più acido e che contenga maggiore acido folico. In questo caso sarà necessario agitare il kefir ogni 12 ore circa per evitare che si crei del liquido in superficie.
 
 
Un’attenzione particolare deve essere posta sugli utensili necessari. Infatti dovete evitare di utilizzare contenitori, colino o cucchiai in materiale ferroso o metallico in quando il Kefir essendo un alimento acido potrebbe attaccare alcune sostanze contenute nei metalli e che poi verrebbero ingerite. Per questo vi consiglio di utilizzare sempre dei barattoli in vetro per le fermentazioni e colino e cucchiaio in plastica per filtrare.
 
Come vi dicevo quotidianamente voi avrete il vostro Kefir, quindi vi consiglio di non farlo in grandi quantità, ma solo quello strettamente necessario al fabbisogno giornaliero. Comunque sia se ve ne avanza una parte non vi preoccupate, potete tranquillamente conservarlo in frigo chiuso in un barattolo di vetro fino a 15 giorni.
 
Naturalmente il fatto che tutti i giorni vada filtrato e fatto di nuovo implica una cura costante, ma non vi preoccupate nel caso in cui doveste andare in vacanza. Infatti basterà che mettiate i granuli con il nuovo latte anzichè sul ripiano della cucina nel vostro frigo. Così facendo si conserva per una settimana. Quando tornerete vi basterà gettare il latte in cui i fermenti erano contenuti e procedere come sempre.
 
Se vi state chiedendo dove si trovano i granuli del Kefir le soluzioni sono due: se avete parenti o amici che li hanno ve li potete far regalare un pò, altrimenti si comprano in internet, facendo una breve ricerca troverete vari siti che li vendono. In questo ultimo caso vi arriveranno a casa contenuti in un pò di latte, questo va gettato via. Prima di consumare il Kefir dovrete fare due fermentazioni gettandolo via per essere sicuri poi del risultato ottimale.
 
Non vi spaventate, le informazioni sono tante, ma sono semplici e poi come tutte le cose basta prenderci la mano. Vi assicuro che è davvero semplice e il procedimento di filtraggio e rinnesto della fermentazione è veloce, bastano cinque minuti al giorno!
 
Per quanto riguarda le quantità il rapporto da considerare è 1:10, cioè 10 gr di kefir e 100 ml di latte.
 
OCCORRENTE:
 
– latte
– granuli di Kefir
– 2 barattoli in vetro
– colino di plastica
– cucchiaio di plastica
 

 
Prendete i granuli di Kefir e metteteli in un vaso di vetro. Aggiungete il latte necessario in base alla quantità di granuli che avete. Appoggiate il coperchio sopra il barattolo e mettetelo su un  ripiano della vostra cucina. Lasciatelo fermentare per 24 ore (prolungabile fino a 48).
Io lo faccio riposare solo 24h perchè il gusto è meno acido, ma per renderlo più cremoso lo si può lasciare anche 48h.
Spero che quest’articolo vi sia piaciuto, fatemi sapere se lo avete già provato o avete intenzione di farlo…
P.S. se vi servono i granuli e siete dalle mie parti, contattatemi, sarò ben lieta di farvi un regalo 😉
 
 
 
 
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